Il contadino delle stelle è un immagine poetica, tra sogno e realtà.
Il sogno di chi ama la terra, di recuperare e far vivere ancora un mondo più a misura d'uomo ed in armonia con la natura e la realtà
dura ma meravigliosa di un lavoro che non era un lavoro ma un modo di essere.
Questo blog nasce per raccontarvi un po' le peripezie della mia vita, le mie esperienze con la terra, i miei esperimenti di ecologia ed autosufficienza.
Per tornare a camminare passi leggeri su questo pianeta, raccontarsi, confrontarsi, incontrarsi...

sabato 28 marzo 2009

Il nuovo che avanza...




Dopo mesi di assenza, la scorsa settimana son tornato in quel di Vicenza, trovandomi a passare nelle zone dove abitavo.
Beh, a momenti non mi pareva neanche lo stesso posto, nuove rotatorie, nuovi benzinai, nuovi capannoni, nuovi centri commerciali, nuovo spazio rubato alla terra.

Ma quanto cazzo costruiscono???? E' stato il mio primo pensiero.
Ma cosa cazzo mangeremo in futuro???? E' stato il mio secondo pensiero.
La pianura, le terre migliori ormai ridotte a dei miseri fazzoletti tra una zona residenziale e i capannoni e a chi vuol tornare a coltivare tocca imboscarsi nelle colline degli appennini o su in montagna. Misteri...
Badate bene io non sono contro il progresso, ma mi chiedo se questo sia veramente il progresso che dovrebbe portare miglioramento all'esistenza degli esseri umani. Perchè sono convinto che di queste fabbriche una buona parte produca cose assolutamente superflue alla nostra esistenza ma d'altronde il consumismo è basato sul consumo e si sa che perchè la gente consumi, bisogna convincerla che ha bisogno di un sacco di stronzate. E qualcuno dovrà pur produrle ste stronzate.

Mi vengono in mente le parole della serie TV Survivors:
“Sembrava una banale epidemia di influenza, ma nell’arco di appena pochi giorni la gente incominciò a morire. Così iniziò a diffondersi il più micidiale morbo che l’umanità avesse mai conosciuto. Solo pochissimi individui sono immuni alla malattia, per la precisione appena il cinque per cento di tutta la popolazione mondiale. Alcuni gruppi di persone si riuniscono per costituire delle piccole comunità in cui ciascuno possa offrire il proprio contributo. Dopo le prime contingenti difficoltà, iniziano per i sopravvissuti i problemi veri e propri, quelli di una quotidianità fatta di esigenze che tecnologia e progresso non possono più soddisfare. Le scorte di cibo confezionato che giacciono negli scaffali dei supermercati deserti saranno depredate ed esaurite in brevissimo tempo. Nei frigoriferi privi di energia elettrica carne e verdura marciranno. In questo nuovo mondo dove la conoscenza è dispersa e frammentata, chiunque sappia confezionare un paio di scarpe o ottenere il pane partendo da un chicco di grano è un privilegiato.“

domenica 15 febbraio 2009

Corso trazione animale in agricoltura


Sabato mattina altra splendida giornata di freddo sole, in azienda da Albano per il corso sulla trazione animale in agricoltura.


Per la seconda vota abbiamo avuto il piacere di seguire una lezione tenuta da Angelo (nella foto) che è salito dalla Toscana per cercare di insegnarci i principi base dell'addestramento dei cavalli da lavoro. Come già detto nella sua prima lezione ha ribadito l'importanza fondamentale del creare un rapporto di fiducia tra uomo e animale e soprattutto di cercare di comunicare con il cavallo in modo sensibile trasmettendo serenità e tranquillità.


Per chi volesse saperne di più sull'argomento consiglio il sito del gruppo di ricerca di Albano http://www.noieilcavallo.org/ dove potrete trovare molte informazioni e links utili per chi volesse avvicinarsi a questo fantastico mondo.


C'è chi trova l'utilizzo dei cavalli da lavoro uno sfruttamento, io credo invece che per chi come me vede il ritorno alla terra come una missione, uomo e animale possono collaborare lavorando insieme rispettandosi per tornare a vivere in armonia con la natura e dare una mano alla sopravvivenza di questo pianeta.

domenica 8 febbraio 2009

Due ore di tregua!

Incredibilmente ieri, proprio quando sembrava che la programmata potatura del frutteto dovesse saltare per le bizzarie meteo, ecco che il primo pomeriggio ci regala due meravigliose ore quasi primaverili (da quanto non riuscivo a lavorare fuori in camicia!).
E allora, con l'indispensabile supporto ed i consigli di Stefano, sotto di cesoia!
E' ogni volta fantastico sentirlo parlare mentre taglia: sembra veramente che sappia capire e prevedere i comportamenti delle piante. Come un Michelangelo dei campi da un groviglio di rami, toglie, toglie fino a che come per magia ti rendi conto che hai davanti una forma armoniosa ed equilibrata. Armonia ed equilibrio ritengo siano due concetti fondamentali in agricoltura per il buon funzionamento dell'azienda: questa è un altra lezione che dovremmo imparare dalla natura per il nostro vivere quotidiano con noi stessi e con gli altri.


mercoledì 4 febbraio 2009

Si comincia!

Tiziano Terzani diceva in un suo libro che la terra sarebbe stata salvata da una congiura di poeti.
Il poeta è per definizione una persona sensibile, e più ci penso e più mi sembra vero che questo mondo manchi di sensibilità e poesia. Ci rincoglioniamo davanti alla televisione o fermi in colonna la mattina in auto, ascoltando notizie di inaudita violenza, respirando aria inquinata e non sappiamo più rallentare o meglio ancora fermarci. Chi si ferma è morto? No, non sempre, a volte chi si ferma è più salvo degli altri. Non sappiamo fermarci ad osservare un tramonto, ad ammirare una coccinella su una foglia, a toccare il tronco di un albero, ad annusare l'odore delle sere d'estate.
Il contadino delle stelle è un immagine poetica, tra sogno e realtà, il sogno di recuperare e far vivere ancora un mondo che sta sparendo e la realtà dura e meravigliosa di un lavoro che non era un lavoro ma un modo di essere. Il contadino prima di piegarsi alla schiavitù delle multinazionali dei concimi e dei pesticidi e alle logiche di un mercato perverso era un uomo libero che seguiva l'incessante ritmo naturale delle stagioni in armonia con la natura.
Oggi più che mai di questo mondo, gettato così presto nel dimenticatoio, occorre recuperare tutto ciò che c'era di buono cominciando dal rispetto per la terra e dal senso di comunità.
Quindi cercando di usare la tecnologia in modo positivo giungo dalla terra al mondo virtuale, per far conoscere, per conoscere, per conoscersi, per criticare (in modo costruttivo), proporre, proporsi, incontrarsi... insomma per cercare di spargere sul maltrattato pianeta qualcosa di buono...