E' passato quasi un anno e mezzo da quando l'anno scorso in ferie, mi trovavo di passaggio in quel di Pitigliano.
Per chi non lo sapesse Pitigliano è uno dei più bei borghi della Toscana e si erge su uno sperone tufaceo a dominare la maremma grossetana, la stessa Maremma dove la tradizione agricola è così viva e ben radicata, talmente radicata che con mio stupore, avvicinandomi incuriosito ad un bronzo raffigurante ad altezza reale un asino ed un uomo, ho scoperto essere il monumento al Villano con tanto di stupenda poesia dedicata.
Ve la ripropongo in versione integrale perchè merita di essere letta e meditata; vi lascerò infondo solo un appunto sulle note finali.
IL VILLANO
Padre, voglio sapere chi è villano
Figlio mio se pensi ad un uomo
che prega col cappello in mano
mentre inginocchiato invoca Dio,
pensi a chi piange, bestemmia
poi chiede perdono
mentre asciuga il sudore
e carezza le spighe di grano
quello ha il titolo di "Villano"
Se vedi colui che ha il sorriso
mentre raccoglie grappoli dorati
o piange e si dispera
per le delusioni dell'umano,
prende gli attrezzi da lavoro
con la forte e callosa mano
o si siede in mezzo al campo
quando la fatica tormenta le sue membra
poi ritrova sempre la sua forza
quello figlio mio è il "Villano"
Se conosci un uomo
che del trifoglio ama il profumo
che ama l'aroma del fieno,
che ama produrre frutti profumati,
che ama la tranquillità e la pace,
che ama la sorgente pura
la rugiada al nascere del sole,
allora figlio mio sei al cospetto
del figlio che di Dio è il prediletto
a quell'uomo puoi stringere la mano
perchè ha il nobile titolo di " Villano"
Nerio Persi
A noi posteri e figli di villani, il dovere di erifere un monumento dove l'uomo e il somaro esprimono il lavoro...la fatica...la sofferenza...la speranza di una vita migliore e che oggi è diventata certezza.
Italo Funghi, 30 Aprile 2006
...certo io non ho vissuto la fame, la schiena spaccata sotto il sole (in parte si...), le malattie ma che la vita migliore sia diventata certezza proprio non mi sento di sottoscriverlo.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: quanto abbiamo barattato per il nostro presunto benessere?
Avrei volentieri preferito non vedere il disastro petrolifero in Florida, il buco nell'ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, la gente crepare di tumori continuamente, l'isola di plastica nel mezzo all'oceano, l'abbattimento della foresta amazzonica, il cromo nei fiumi, i bidoni radioattivi che percolano nelle falde acquifere....
Che la meditazione sia con voi