Eccoci qua, mesi e mesi che non scrivo, di mezzo tante cose, il censimento dell'agricoltura (una farsa all'italiana per dirla in breve), tanta tanta pioggia e la preparazione non senza difficoltà per diventare il 1° febbraio... di nuovo papà!!!
Già, il 1° Febbraio è venuta in questo pazzo mondo la nostra piccola Cloe in un luogo particolare ed in modo particolare.
Era l'anno scorso se non sbaglio che una coppia di nostri cari amici ci aveva parlato del Parto Lotus, noi ancora non sapevamo che lei aveva deciso di venire al mondo, ma a volte le cose magari le dimentichi, non ci pensi più, ma invece quelle parole stanno lavorando piano dentro di te come una goccia d'acqua continua che piano piano scava fino ad arrivare al momento giusto a farti accorgere che qualcosa dentro di te è cambiato, che, no, non vuoi più che sia come quella prima volta con una sala parto come un mercato con un andirivieni di gente, l'episiotomia gratuita e soprattutto quel prematuro taglio del cordone ancora pulsante di vita.
Già quest'ultima cosa è quella che ricordo meno volentieri del parto della nostra prima figlia, il papà se vuole può tagliare il cordone, colto impreparato dalla proposta, non ho saputo dire di no ma non so perché la mia mano esitava, qualcosa dentro di me mi voleva dire qualcosa ma forse non ero pronto ad ascoltare così tagliai e vi giuro fu una sensazione così spiacevole che la ricorderò per sempre.
Mi sembrava di aver ferito mia figlia, quel taglio al cordone, lo zampillo del sangue... era veramente un modo troppo violento per separarla da quell'oggetto misterioso e bistrattato che è la placenta, placenta che l'aveva tenuta in vita per nove lunghi mesi, questo oggetto si misterioso ma così carico di simbolismo ed energia.
Forse anche quel suggerito mio insano gesto aveva sedimentato in questi tre anni passati e così, uno più uno, arrivato il momento di decidere abbiamo deciso che Cloe sarebbe nata in modo più naturale possibile, perchè la nascita non è una malattia ma un evento naturale che si protrae da millenni.
Una cosa negativa della civiltà occidentale è questa psicosi collettiva che ha portato al medicalizzare tutto, al positivismo scientifico assoluto, alla cieca fiducia nei medici e nei farmaci, al pragmatismo delle molecole di sintesi e dei protocolli ospedalieri per risparmiare tempo e fare più in fretta ma non funziona così, no mi spiace ne sono assolutamente sicuro e il nostro stile di vita pur con i suoi alti e bassi ci sta portando ogni giorno nuove testimonianze che infondo le cose stanno cambiando perchè abbiam voluto staccarci troppo dai ritmi e dai tempi naturali. Cloe sarebbe nata in casa e con un parto Lotus: niente più tagli del cordone, lei sarebbe stata attaccata alla sua placenta fin quando non sarebbe stato necessario tenerla attaccata ossia fin quando il suo cordone non si fosse staccato da solo. Questa è in modo molto schematico la procedura del parto Lotus, tanto semplice quanto naturale, molto più naturale e meno violento di quella che è la prassi ospedaliera!
Il problema è che siamo in Italia e che ci siamo subito dovuti scontrare con un problema di ordine economico: in Italia partorire in casa costa (a parte in alcune regione che rimborsano il costo), e tanto...dai 2000 ai 4000 euro ci han detto per un ostetrica libera professionista che ti segua nel parto e negli immediati giorni successivi.
Per noi è stata una mazzata, di questi tempi non potevamo proprio permettercelo quindi a gran malincuore ci siam dovuti sbattere a cercare un ospedale disponibile a fare il Lotus...internet, prove di qua, prova di là, l'associazione parto lotus in italia www.lotusbirth.it con la disponibilissima Susanna, ed è così che salta fuori l'ospedale di Mantova prima che ci indirizza verso l'ospedale di Asola sempre a Mantova dove hanno il lotus come protocollo ufficiale, incredibile è l'unico in Italia ed è ad appena mezz'ora da dove abita mia madre, è fatta ci diciamo ed è così che andiamo alla prima visita e mancano appena una ventina di giorni al parto...L'ospedale è piccolo ma accogliente, le ostetriche che troviamo molto disponibili e preparate ed anche i medici sembrano ok, dal ginecologo al pediatra che addirittura ci dice com'è il loro protocollo post nascita e ci chiede di scrivere cosa vogliamo e cosa no...pazzesco pensiamo, qui son proprio avanti...ma...non è tutto oro quel che luccica!
Arriva il fatidico giorno, via di corsa all'ospedale, dopo un oretta partono le contrazioni serie, siamo in una bella stanzetta con un bel lettone di legno stile giapponese, io, mia moglie e l'ostetrica veramente bravissima e dolcissima che dovremo sempre ringraziare, nessun'altro, musica dolce in sottofondo, luci soffuse, l'olio essenziale di lavanda che si sparge nell'aria da una fontanella che cambia colore nel buio, bellissimo ed in meno di un ora lo scricciolo è già nato e dopo 45 minuti nasce anche la sua placenta bella a forma di cuore!
Il brutto arriva dopo, nonostante avessimo scritto e firmato come richiesto dal medico ciò che volevamo e non volevamo la povera mogliettina viene tartassata dai pediatri sui pericoli di questo e quest'altro, per tre volte in due giorni! Per inciso noi abbiamo scelto di non fare la profilassi per la vitamina K e non abbiam voluto la seconda dose di antibiotico oculare e neppure i test per l'udito (questi ultimi due non ci erano stati detti) ma abbiamo firmato per poterlo fare assumendocene le responsabilità e non vedevo proprio il bisogno di terrorizzare una madre che ha appena partorito in un momento anche particolare psicologicamente.
Le infermiere non sapevano come comportarsi, una diceva una cosa, una un'altra, a volte riferendosi a noi come "quelli del lotus", altre uscivano di continuo dalla corsia centrale per uscire a fumarsi la sigaretta subito fuori nel terrazzino riempiendo il reparto di puzza di fumo ed alla fine dei due giorni non vedevamo l'ora di scappare e Martina ne è uscita veramente psicologicamente provata per non parlare degli sguardi incuriositi e indagatori di chi vedeva spuntare il cordoncino rinsecchito di Cloe dalla tutina....
Insomma Caro Ospedale di Asola ne hai ancora di strada da fare! Eppure sarebbe così semplice, chiedete veramente prima tutto (e dico tutto eh!) fate firmare e via a posto oppure se qualcosa non vi va semplicemente non lo permettete, la mia impressione è che nonostante siano passati degli anni dal primo lotus ad Asola ancora ci siano molte cosuccie da sistemare e come abbiam sempre detto con mia moglie il Lotus potendo va fatto a casa, sarebbe tutto molto più semplice!
Per il resto veramente se state per avere un figlio pensateci bene a come volete farlo nascere, leggetevi bene quello che c'è scritto www.lotusbirth.it e decidete voi secondo coscienza.
Vi lascio con le parole del Dalai Lama:
"Non ci sarà mai pace sulla terra finchè i bambini continueranno a nascere in questo modo" perchè non si costruisce un modo di pace se si nasce con violenza.
ciao
Il contadino delle stelle è un immagine poetica, tra sogno e realtà.
Il sogno di chi ama la terra, di recuperare e far vivere ancora un mondo più a misura d'uomo ed in armonia con la natura e la realtà
dura ma meravigliosa di un lavoro che non era un lavoro ma un modo di essere.
Questo blog nasce per raccontarvi un po' le peripezie della mia vita, le mie esperienze con la terra, i miei esperimenti di ecologia ed autosufficienza.
Per tornare a camminare passi leggeri su questo pianeta, raccontarsi, confrontarsi, incontrarsi...
lunedì 14 febbraio 2011
martedì 23 novembre 2010
Saviano/Fazio vs Grande Fratello
Allelujah, si gridi al miracolo!!!
Nel pianeta Italia c'è ancora vita!
Non mi voglio illudere ma pensare che un programma veramente serio che parla di cose serie abbia sonoramente bastonato nell'audience quel calderone di minchiate che è il GF mi fa godere e ben sperare che qualcosa si stia muovendo.
Forse il tentativo di rincoglionimento globale fatto di veline e buone domeniche sta fallendo?
C'è aria di cambiamento, c'è voglia di cose concrete, reali che abbiano a che fare con la vita quotidiana delle persone, della gente che non trova lavoro, della gente che deve pagare il pizzo, della gente che vuole giustizia.
Voi che avete ascoltato le parole di Saviano, uscite alla scoperto e cominciate a guardare al di fuori del vostro giardino, solo così sarà possibile riappropriarsi di quel diritto innegabile ad una vita dignitosa e che veramente si possa chiamare vita.
Perchè se vi stanno a cuore le sue parole, vi deve stare a cuore tutto quello che ci gira intorno, appunto la giustizia, l'ambiente, il lavoro.
Il cambiamento, è anche il titolo di un bel sito nato da poco http://www.ilcambiamento.it/, di cui vi consiglio vivamente di richiedere la newsletter: denunciare cosa va male va bene ma poi occorre rimboccarsi le maniche per far andar meglio le cose! E' un sacrificio lo so, ma ognuno nel suo può fare qualcosa e trovare il modo per farlo perchè ricordiamoci che a questo mondo abbiamo dei diritti ma anche dei doveri ed il senso civico, è un nostro dovere enorme verso la collettività.
Ciao
Nel pianeta Italia c'è ancora vita!
Non mi voglio illudere ma pensare che un programma veramente serio che parla di cose serie abbia sonoramente bastonato nell'audience quel calderone di minchiate che è il GF mi fa godere e ben sperare che qualcosa si stia muovendo.
Forse il tentativo di rincoglionimento globale fatto di veline e buone domeniche sta fallendo?
C'è aria di cambiamento, c'è voglia di cose concrete, reali che abbiano a che fare con la vita quotidiana delle persone, della gente che non trova lavoro, della gente che deve pagare il pizzo, della gente che vuole giustizia.
Voi che avete ascoltato le parole di Saviano, uscite alla scoperto e cominciate a guardare al di fuori del vostro giardino, solo così sarà possibile riappropriarsi di quel diritto innegabile ad una vita dignitosa e che veramente si possa chiamare vita.
Perchè se vi stanno a cuore le sue parole, vi deve stare a cuore tutto quello che ci gira intorno, appunto la giustizia, l'ambiente, il lavoro.
Il cambiamento, è anche il titolo di un bel sito nato da poco http://www.ilcambiamento.it/, di cui vi consiglio vivamente di richiedere la newsletter: denunciare cosa va male va bene ma poi occorre rimboccarsi le maniche per far andar meglio le cose! E' un sacrificio lo so, ma ognuno nel suo può fare qualcosa e trovare il modo per farlo perchè ricordiamoci che a questo mondo abbiamo dei diritti ma anche dei doveri ed il senso civico, è un nostro dovere enorme verso la collettività.
Ciao
domenica 7 novembre 2010
Monumento al Villano
E' passato quasi un anno e mezzo da quando l'anno scorso in ferie, mi trovavo di passaggio in quel di Pitigliano.
Per chi non lo sapesse Pitigliano è uno dei più bei borghi della Toscana e si erge su uno sperone tufaceo a dominare la maremma grossetana, la stessa Maremma dove la tradizione agricola è così viva e ben radicata, talmente radicata che con mio stupore, avvicinandomi incuriosito ad un bronzo raffigurante ad altezza reale un asino ed un uomo, ho scoperto essere il monumento al Villano con tanto di stupenda poesia dedicata.
Ve la ripropongo in versione integrale perchè merita di essere letta e meditata; vi lascerò infondo solo un appunto sulle note finali.
IL VILLANO
Padre, voglio sapere chi è villano
Figlio mio se pensi ad un uomo
che prega col cappello in mano
mentre inginocchiato invoca Dio,
pensi a chi piange, bestemmia
poi chiede perdono
mentre asciuga il sudore
e carezza le spighe di grano
quello ha il titolo di "Villano"
Se vedi colui che ha il sorriso
mentre raccoglie grappoli dorati
o piange e si dispera
per le delusioni dell'umano,
prende gli attrezzi da lavoro
con la forte e callosa mano
o si siede in mezzo al campo
quando la fatica tormenta le sue membra
poi ritrova sempre la sua forza
quello figlio mio è il "Villano"
Se conosci un uomo
che del trifoglio ama il profumo
che ama l'aroma del fieno,
che ama produrre frutti profumati,
che ama la tranquillità e la pace,
che ama la sorgente pura
la rugiada al nascere del sole,
allora figlio mio sei al cospetto
del figlio che di Dio è il prediletto
a quell'uomo puoi stringere la mano
perchè ha il nobile titolo di " Villano"
Nerio Persi
A noi posteri e figli di villani, il dovere di erifere un monumento dove l'uomo e il somaro esprimono il lavoro...la fatica...la sofferenza...la speranza di una vita migliore e che oggi è diventata certezza.
Italo Funghi, 30 Aprile 2006
...certo io non ho vissuto la fame, la schiena spaccata sotto il sole (in parte si...), le malattie ma che la vita migliore sia diventata certezza proprio non mi sento di sottoscriverlo.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: quanto abbiamo barattato per il nostro presunto benessere?
Avrei volentieri preferito non vedere il disastro petrolifero in Florida, il buco nell'ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, la gente crepare di tumori continuamente, l'isola di plastica nel mezzo all'oceano, l'abbattimento della foresta amazzonica, il cromo nei fiumi, i bidoni radioattivi che percolano nelle falde acquifere....
Che la meditazione sia con voi
Per chi non lo sapesse Pitigliano è uno dei più bei borghi della Toscana e si erge su uno sperone tufaceo a dominare la maremma grossetana, la stessa Maremma dove la tradizione agricola è così viva e ben radicata, talmente radicata che con mio stupore, avvicinandomi incuriosito ad un bronzo raffigurante ad altezza reale un asino ed un uomo, ho scoperto essere il monumento al Villano con tanto di stupenda poesia dedicata.
Ve la ripropongo in versione integrale perchè merita di essere letta e meditata; vi lascerò infondo solo un appunto sulle note finali.
IL VILLANO
Padre, voglio sapere chi è villano
Figlio mio se pensi ad un uomo
che prega col cappello in mano
mentre inginocchiato invoca Dio,
pensi a chi piange, bestemmia
poi chiede perdono
mentre asciuga il sudore
e carezza le spighe di grano
quello ha il titolo di "Villano"
Se vedi colui che ha il sorriso
mentre raccoglie grappoli dorati
o piange e si dispera
per le delusioni dell'umano,
prende gli attrezzi da lavoro
con la forte e callosa mano
o si siede in mezzo al campo
quando la fatica tormenta le sue membra
poi ritrova sempre la sua forza
quello figlio mio è il "Villano"
Se conosci un uomo
che del trifoglio ama il profumo
che ama l'aroma del fieno,
che ama produrre frutti profumati,
che ama la tranquillità e la pace,
che ama la sorgente pura
la rugiada al nascere del sole,
allora figlio mio sei al cospetto
del figlio che di Dio è il prediletto
a quell'uomo puoi stringere la mano
perchè ha il nobile titolo di " Villano"
Nerio Persi
A noi posteri e figli di villani, il dovere di erifere un monumento dove l'uomo e il somaro esprimono il lavoro...la fatica...la sofferenza...la speranza di una vita migliore e che oggi è diventata certezza.
Italo Funghi, 30 Aprile 2006
...certo io non ho vissuto la fame, la schiena spaccata sotto il sole (in parte si...), le malattie ma che la vita migliore sia diventata certezza proprio non mi sento di sottoscriverlo.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: quanto abbiamo barattato per il nostro presunto benessere?
Avrei volentieri preferito non vedere il disastro petrolifero in Florida, il buco nell'ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, la gente crepare di tumori continuamente, l'isola di plastica nel mezzo all'oceano, l'abbattimento della foresta amazzonica, il cromo nei fiumi, i bidoni radioattivi che percolano nelle falde acquifere....
Che la meditazione sia con voi
mercoledì 27 ottobre 2010
British Reggae Festival

Mi stavano quasi per fregare, il grande manifesto citava solo "Misty in Roots", unica data in Italia.
Ma c'era l'inganno: andando sul sito del Gran teatro Geox di Padova infatti si trova il vero manifesto della serata: "British Reggae Festival" con grande ospite Aswad e anche (e sottolineo anche) i Misty e Jamie Irie.
Questo mi suona un po' di bidonata perchè già mi immaginavo le epiche atmosfere bibliche e roots dei Misty risuonare nelle mie orecchie, Judas Iscariote, Oh!Wicked Man, Sodome and Gomorra per un paio d'ore ed invece mi sa che toccherà ascoltare Aswad e magari più le loro palle sdolcinate (reggae-lovers lo chiamano nel sito!!!) e quelle più commerciali che i loro pezzi roots ed impegnati e poi forse assaggiare i misty quindici minuti...
Non mi convince, mi sa che stavolta non mi fregano, già mi han fregato col concerto di Alpha Blondy che alla fine aveva suonato meno di Skardy e pure con dei fastidiosi remix reggae -elettronico dei pink floyd....brivido....
E poi che razza di British reggae festival è senza gli Steel Pulse?
Comunque se mai vi venisse voglia di scoprire delle vere leggende del reggae roots ossia i Misty in Roots in questione, un giretto su youtube non costa nulla, ma se siete a digiuno di reggae e del suo profondo significato forse le sonorità da giorno del giudizio vi potranno essere un po' indigeste.
Per il resto scopro dal sito degli Steel Pulse (ben fatto, http://steelpulse.com/news.php ) che a soli 59 anni ci ha lasciato per un masledetto cancro un'altra leggenda, il mitico Gregory Isaacs: R.I.P. Cool Ruler!
lunedì 11 ottobre 2010
New style!
Ai pochi che leggono e ai pochi che passano per caso, fatemi sapere via commento se vi piace il nuovo stile del blog. Ogni consiglio è ben accetto.
A me pare migliore, la foto di prima era troppo scura e su sfondo bianco molte cose non saltavano all'occhio, questa nuova foto invece l'ho fatta io ai carciofi non raccolti in piena fioritura.
Ciao
A me pare migliore, la foto di prima era troppo scura e su sfondo bianco molte cose non saltavano all'occhio, questa nuova foto invece l'ho fatta io ai carciofi non raccolti in piena fioritura.
Ciao
Iscriviti a:
Post (Atom)